Un consiglio su dove indirizzare il proprio marketing digitale

Un consiglio su dove indirizzare il proprio marketing digitale

Abbiamo affrontato in altri articoli l’importanza del marketing, soprattutto quello digitale, che può portare nuovi pazienti sia in uno studio appena aperto, sia in uno studio già avviato con l’ambizione di espandersi.

In particolare, il marketing digitale ha introdotto opportunità prima difficilmente immaginabili. Tramite i canali social (e.g. Facebook, Instagram, LinkedIn etc…), è possibile “targhettizzare” (o “targettizzare”) la propria campagna. Ovvero è possibile rivolgere il proprio annuncio pubblicitario esclusivamente ad uno specifico gruppo di persone, che rispondano ai requisiti che noi stessi decidiamo in termini di sesso, età, interessi, città di appartenenza e molti altri…

Ma la domanda è? A chi mi devo rivolgere? Come faccio a sapere quali sono i trattamenti più richiesti? Come faccio a sapere se i trattamenti sono richiesti più da trentenni, piuttosto che da cinquantenni?

Ovviamente non esiste una risposta unica. Dipenderà dal tipo di trattamento, dipenderà da dove vivo, dipenderà dalla mia strategia.
Si perché nulla vieta di andare completamente controcorrente, pubblicizzando magari trattamenti molto poco comuni a un target di persone che apparentemente non sembrino interessate. Potrei avere l’effetto di generare un nuovo interesse, creare attorno a me una nuova community di persone, creare di fatto nuova “domanda”, che da un punto di vista di strategie commerciali è come fare BINGO!

Però senza entrare in strategie troppo complicate e avanzate, che richiedono spesso anni di esperienza e tentativi, vediamo dove può essere più sensato partire.

Un’ottima fonte di ispirazione è l’ISTAT, con il rapporto sulle CONDIZIONI DI SALUTE E RICORSO AI SERVIZI SANITARI IN ITALIA E NELL’UNIONE EUROPEA – INDAGINE EHIS 2015 (pubblicato nell’ottobre del 2017).

Sicuramente le cose potrebbero essere leggermente cambiate, ma per ora rimane l’ultima indagine ufficiale e la più attendibile.

Un capitolo intero di questo rapporto, ovvero il 4.6, tratta la “Salute dei denti” e ci fornisce informazioni molto interessanti

Indirizziamo il marketing digitale a Uomini o Donne?

In Italia, tra la popolazione maschile, il 45,5% di età compresa tra i 15 e i 65 anni si è rivolta al dentista nei 12 mesi precedenti l’intervista. Invece, nella stessa fascia di età, sono state il 52,5% delle donne. Se prendiamo la fascia di età tra i 65 e i 74 anni, troviamo il 39,8% degli uomini e il 46,3% delle donne.

Questo ci può far capire che le donne potrebbero essere un pubblico più recettivo ad una campagna marketing.

Quali Regioni sono più aperte ai dentisti?

Le regioni che vedono una percentuale maggiore di persone che hanno fatto ricorso al dentista nei 12 mesi precedenti l’intervista sono quelle del Nord, ma sorprendentemente sono le aree con un grado di urbanizzazione più basso, ovvero le aree mediamente e scarsamente popolate, che vedono una percentuale maggiore, rispetto le aree densamente popolate.

Se quindi non abitate in una grande città, non pensate che la vostra campagna marketing non possa avere effetto. Anzi forse può essere ancor più efficace!

Se abitate al Sud, probabilmente potrebbe essere più difficile trovare la giusta strategia, ma siete in regioni con potenzialità di crescita molto più alte rispetto al Nord.

Quale titolo di studio hanno i pazienti?

Come prevedibile, le persone con un alto titolo di studio visitano il dentista con più frequenza. E’ interessante notare che:

  • Tra gli uomini con alto titolo di studio notiamo però che:
    • Con età compresa tra 25 e 44 anni, sono il 52,5% ad aver visitato il dentista negli ultimi 12 mesi dall’intervista.
    • Con età compresa tra i 45 e i 64 anni sono il 55,1% 
  • Tra le donne con alto titolo di studio:
    • Con età compresa tra 25 e 44 anni, sono il 60%
    • Con età compresa tra i 45 e i 64 anni sono il 64% 

Questi dati suggeriscono di prendere come target persone laureate e professionisti.

Quali trattamenti sponsorizzare con il marketing digitale?

Molto interessante è la percentuale dei trattamenti richiesti, che dipende molto dalla fascia di età.

Vediamo come le visite di controllo hanno sempre la percentuale più alta, ma le estrazioni aumentando decisamente oltre i 45 anni (sia per maschi che per femmine).
Le ricostruzioni dentali superano il 40% tra i maschi, in una fascia di età che va dai 25 ai 54 anni, invece nelle donne superano il 40% a partire dei 35 anni.
Le cure parodontali aumentano con l’aumentare dell’età, così come la riabilitazione dentale.

Quindi, per fare un esempio concreto, tra i tanti dati mostrati sembra non avere molto senso pubblicizzare un’estrazione prendendo come target i pazienti tra i 15 e i 24 anni di età, mentre può essere profittevole faro su un target over 45.       

Con questo articolo avevamo lo scopo di far capire uno dei possibili ragionamenti dietro una campagna commerciale. L’intento è quello di indirizzare il proprio marketing digitale in modo efficace verso un pubblico che possa recepire il messaggio e convertirlo in clienti futuri.

Ovviamente affidarsi a statistiche di mercato non è l’unica strada percorribile. Nulla vieta di prendere una direzione diametralmente opposta a quella suggerita dai numeri e riuscire a diventare il riferimento di una community piccola e con esigenze specifiche.

Voi avete storie da condividere e campagne che hanno avuto particolarmente successo? Fatecelo sapere nei commenti!

Referenze:

https://www.istat.it/it/archivio/204655

https://www.istat.it/it/files//2017/10/Indice-delle-tavole-statistiche1.pdf

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