Studiare odontoiatria all’estero? Conviene lavorare in Europa?

Studiare odontoiatria all’estero? Conviene lavorare in Europa?

Prima di pensare se studiare odontoiatria all’estero e nello specifico in Europa, o prima ancora di domandarvi dove potrebbe essere interessante lavorare, o aprire uno studio, avete mai fatto un confronto tra l’odontoiatria italiana e l’odontoiatria all’estero?

In aiuto ci viene lo studio di Atlas Dental che permette di osservare alcune delle differenze tra l’odontoiatria italiana a il resto dell’Europa.

Ecco alcune dele domande alle quali troviamo risposta:

  • la domanda di trattamenti odontoiatrici è superiore o inferiore alla media europea?
  • la spesa media pro capite dei cittadini italiani per servizi odontoiatrici è in linea con il resto dell’Europa?
  • in quali paesi c’è una forte concorrenza e dove è invece minore?

Tasso di utilizzazione di servizi odontoiatrici

L’Italia occupa uno degli ultimi posti per tasso di utilizzazione di servizi odontoiatrici, al di sotto di Spagna, Portogallo e Grecia. Solo il 45,8% degli Italiani è stato dal dentista almeno una volta nei 12 mesi del 2018. Segno che la domanda è molto bassa rispetto la media europea.

I paesi più virtuosi, sono Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia, paesi del Nord Europa, Austria, Olanda, Inghilterra e Irlanda.

Percentuale di utilizzazione di servizi odontoiatrici

Densità dei dentisti

Un dato che non sorride ai dentisti italiani è anche il numero di dentisti, segno di una concorrenza abbastanza serrata.
Con 0,82 dentisti ogni 1000 abitanti l’Italia supera la media europea di 0,74 dentisti.

Paesi che invece vedono una concorrenza molto bassa, dove sembrerebbe quasi impossibile aprire uno studio e non avere pazienti, sono Olanda, Austria, Svizzera e Inghilterra.

Numero di dentisti ogni 1.000 abitanti

Spesa media pro-capite

Infine valutiamo le spese medie pro-capite. L’Italia si trova leggermente sopra la media europea, con 179,8€ pro-capite.
Si posiziona al di sopra di Spagna e Francia ma fortemente al di sotto di Germania, Svizzera, Austria e Svezia. 

Spese pro-capite per servizio odontoiatrici

Trend Economici

L’Italia, è purtroppo protagonista di trend economici non positivi. Ha una crescita molto bassa rispetto la media Europea, un tasso di natalità basso che comporta un invecchiamento della popolazione.
Gli indicatori che misurano il profilo infrastrutturale del paese, il tasso di digitalizzazione, di innovazione e competitività sono inferiori alla media europea, accompagnati ad un debito pubblico molto alto.
Tutto ciò comporta una pressoché assenza del sistema sanitario nazionale per cure odontoiatriche o semplicemente per prevenzione.

Vantaggi Strutturali

L’Italia presenta però alcuni vantaggi strutturali rispetto gli altri paesi. Primo fra tutti quello di avere una densità di abitanti per Km² molto più alta della media europea. Ciò permette di poter contare su un accesso facilitato alle cure odontoiatriche rispetto a paesi con aree molto grandi e lontane da grandi centri abitati.

E’ importante anche sottolineare che paesi con una densità di dentisti medio-bassa, non necessariamente possono considerarsi meno competitivi. Potrebbe essere il caso che i pochi dentisti che ci sono siano comunque concentrati in un numero limitato di aree, come quelle generalmente più urbanizzate. Un caso di questo genere lo si trova in Francia, dove la maggior parte dei dentisti si concentrano nelle 3-4 regioni più industrializzate.

L’Italia, pur avendo una densità di dentisti superiore alla media Europea, vede regioni che continuano ad avere una forte necessità di dentisti, come il Trentino, la Valle d’Aosta, Calabria e Sicilia.  

Un’ altra strategia di differenziazione che potrebbe rivelarsi vincente nel mercato italiano è quella di puntare ad uno studio specialistico. Infatti, l’Italia si presenta come un mercato estremamente frammentato, con studi molto piccoli (1,3 dentisti per studio odontoiatrico) e con il 58% degli studi gestito da un unico dentista.
Studi specialistici per trattamenti chirurgici e periodontali sono solo il 12,5%.
Solo il 5% degli studi sono organizzati in catene dentali.

Ovviamente la decisione se studiare odontoiatria all’estero, se lavorare od aprire uno studio in Europa dipenderà da innumerevoli altre variabili che solo voi potrete giudicare. Non guasta però essere ben informati dei vantaggi e degli svantaggi ai quali si può andare in contro scegliendo un paese piuttosto che un altro.  

Speriamo che queste informazioni possano essere utili a voi od ad un vostro collega. Non dimenticate di lasciarci un like e di condividere questo articolo.

Referenze

Atlas Dental 2018: https://www.gfdi.de/ids-2019/Atlas_Dentalstudie_2018_EN.pdf

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