La radioprotezione del paziente in uno studio dentistico

La radioprotezione del paziente in uno studio dentistico

Il tema della radioprotezione del paziente in uno studio dentistico è sempre più attuale, soprattutto con la diffusione di dispositivi CBCT (3D) nelle cliniche odontoiatriche.

Spesso ci vengono sottoposte queste due domane:

1) quali sono le dosi limite alle quali è possibile sottoporre un paziente durante un’indagine radiodiagnostica?
2) quante radiazioni emette il radiografico del mio studio odontoiatrico?

Cerchiamo di fare chiarezza su queste domande e capire entro quali limiti la legge consente di muoversi.

Radioprotezione del paziente: i limiti che uno studio dentistico deve considerare

I limiti di dose sono definiti nella Pubblicazione 60 (ICRP, 1991b) e ripresi dalla Pubblicazione 103 dell’ICRP (pag 92).

Li vediamo riassunti nella seguente tabella (1):

Pubblicazione 60 del ICRP

Cerchiamo di capire cosa ci dice la Pubblicazione 60 del ICRP.

Prima di tutto si dividono due categorie di persone:

  • Lavoratori (operatori che lavorano con dispositivi radiografici): ad essi si applica un limite di 20 mSv all’anno di media in un arco temporale di 5 anni.
    Si considera anche che questo limite possa arrivare ma non superare nel medesimo anno i 50 mSv all’anno.
    In ogni caso non si deve superare il valore massimo di 100 mSv in 5 anni.
  • Pubblico (chiunque non operi con dispositivi radiografici): si applica un limite di 1 mSv all’anno di media in un arco temporale di 5 anni.
    Ancora una volta, il valore di dose assorbita in un singolo anno potrebbe essere maggiore 1 mSv, a patto che la media nei 5 anni non superi 1 mSv all’anno.

I limiti appena citati fanno riferimento alla dose efficace, in quanto si vuole tener conte degli effetti biologici provocati dalla radiazione su un organismo. Abbiamo discusso nel dettaglio la definizione di dose efficace in questo articolo.

Limiti di dose specifiche per ragioni sanitarie

Sorge spontanea una domanda. Ma un dentista, come un qualsiasi altro medico, è obbligato a rispettare questi limiti? Come ci si comporta se le necessità cliniche e di indagine diagnostica cozzano con questi limiti di radioprotezione dei pazienti?

Bene, è importante fare una precisazione.

I limiti di dose sopra esposti si applicano alle sole situazioni di esposizione programmata ma non alle esposizioni giustificate da necessità mediche.

Un odontoiatra potrà sempre decidere di esporre il paziente a dosi superiori nel momento in cui valuta che il rischio di non sottoporre il paziente ad indagini diagnostiche sia superiore ai rischi che una sovraesposizione possa comportare.

Un odontoiatra dovrà sempre operare seguendo i tre principi fondamentali di radioprotezione, ovvero:

  • Principio di giustificazione
  • Principio di ottimizzazione
  • Principio di limitazione della dose

Rimandiamo ai prossimi articoli un’analisi dettagliata di questi tre principi.

Dosi di un panoramico e un CBCT?

Conosciamo ora i limiti di radioprotezione e i principi da considerare per garantire la sicurezza dei pazienti del vostro studio odontoiatrico.

Rimane aperta la domanda. Quante radiazioni emette il mio radiografico?

Per conoscere i dati precisi basterà leggere i documenti tecnici del vostro dispositivo. In media possiamo considerare i seguenti range:

Dispositivo Dose efficace
Radiografia endorale digitale 3-5 µSv (ovvero 0,003-0,005 mSv)
Panoramica digitale 10-20 µSv (ovvero 0,01-0,02 mSv)
TAC con FOV ridotto 30-150 µSv (ovvero 0,03-0,1 mSv)
Ceph 5-15 µSv (ovvero 0,005-0,015 mSv)

Referenze:

  1. Pubblicazione ICRP 103: RACCOMANDAZIONI 2007 DELLA COMMISSIONE INTERNAZIONALE PER LA PROTEZIONE RADIOLOGICA – (243) Limiti di dose

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