Danno biologico da radiazioni in uno studio dentistico

Danno biologico da radiazioni in uno studio dentistico

Sei in grado di quantificare il danno da radiazioni nel tuo studio dentistico? I tuoi assistenti conoscono la differenza tra dose assorbita e dose efficace?

La rivista Business Insider ha analizzato 974 occupazioni e considera la professione di igienista dentale e dentista come le 2 professioni meno salutari al mondo!
Tra i fattori di rischio principali che rendono queste due occupazioni tanto pericolose c’è l’esposizione a radiazioni.

Non abbiamo nessuna intenzione di entrare nella giungla di opinioni e commentare questa classifica. Potrebbe essere veritiera, esagerata, potrebbe fare delle valutazioni parziali o prendere in esame fattori di rischio discutibili.

Sicuramente però il tema delle radiazioni è un tema importante e molto sentito dai pazienti. Tu pensi di conoscere la materia fino in fondo? E i tuoi assistenti?

Siamo qui per darti una mano ed affrontare con te un tema centrale per poter quantificare il danno da radiazioni al quale i tuoi pazienti (ma non solo) sono sottoposti nel tuo studio dentistico.

danno da radiazioni studio dentistico

Dose assorbita

Qualsiasi macchina radiogena è in grado di produrre radiazioni ionizzanti, ovvero radiazioni in grado di alterare alcuni degli atomi o molecole del corpo che viene da esso attraversato. In altre parole possono modificare il nucleo delle nostre cellule, il nostro DNA.

Questi danni sono legati alla quantità di energia che viene trasmessa ai tessuti vivi. Tale quantità viene misurata utilizzando una grandezza, definita appunto come “dose assorbita” e misurata con il Gray (Gy).

1 Gy equivale all’assorbimento di 1J (Joule) di energia radiante per 1Kg di materia (1 J/Kg).

Dose efficace

Considerare solamente la quantità di energia trasmessa al tessuto per valutare il danno biologico sarebbe un errore.

Infatti il danno biologico non dipende esclusivamente dalla dose assorbita. La stessa identica dose assorbita può creare dei danni biologici molto diversi a seconda del:

  • tipo di radiazione
  • modalità di radiazione
  • tipo di bersaglio biologico
  • durata di esposizione
  • etc…

Per poter quindi quantificare il danno da radiazioni tramite un unico indice di rischio si utilizza come grandezza la “dose equivalente” e/o la “dose efficace” entrambe misurate in Sievert (Sv).

Il Sievert è quindi l’unità di misura che misura gli effetti biologici provocati dalla radiazione su un organismo.

La “dose equivalente” e la “dose efficace” forniscono entrambe la stessa informazione, ovvero il danno biologico che la radiazione stessa genera. Stimano, però, il danno biologico utilizzando due “lenti di osservazione” diverse.

La dose equivalente è la dose assorbita media in un tessuto o organo, ponderata in base al tipo e alla qualità della radiazione.

La dose efficace è la somma delle dosi equivalenti per i vari tessuti ed organi, ponderate in base al tipo di tessuto od organo.

Danno Biologico delle radiazioni ionizzanti

Ecco una tabella che riassume gli effetti biologici delle radiazioni ionizzanti

DOSE PER ORA EFFETTI BIOLOGICI
1 Sv (= mSv 1.000)alterazioni temporanee dell’emoglobina
2 ~ 5 Sv  (= mSv 2-5.000)nausea, perdita dei capelli, emorragie
4 Sv in una settimana (= mSv 4.000)morte nel 50% dei casi se non si interviene terapeuticamente
oltre 6 Sv (= mSv 6.000)soppravvivenza improbabile

Radiazioni in odontoiatria

In odontoiatria si opera nell’ordine dei microsievert (1Sv = 1.000.000 µSv).

Le bassi dosi non devono comunque ingannare e far abbassare l’attenzione. Una caratteristica delle radiazioni ionizzanti è quella di avere un effetto additivo sul nostro organismo. Ovvero le radiazioni che assorbo oggi rimangono nei nostri tessuti, non verranno smaltite e si accumuleranno alle radiazioni che assorbite negli anni successivi.

Nel prossimo articolo vedremo esattamente quanta dose assorbe un paziente in funzione dell’esame radiologico al quale viene sottoposto.

Vedremo poi i principi fondamentali di radioprotezione.

Abbiamo anche affrontato le linee guida emanate dal ministero della salute per per diagnosi radiologiche su pazienti pediatrici:

Referenze:

  1. ENEA – La Radioprotezione: Opuscolo per la formazione del personale esposto a radiazioni ionizzanti per ragioni professionali

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