Può un dentista accedere a fondi Europei?

Può un dentista accedere a fondi Europei?

Spesso ci si domanda se e come un dentista possa accedere a fondi Europei. La riposta è molto semplice: Assolutamente si!
Anche un dentista titolare di reddito d’impresa o di lavoro autonomo, quindi libero professionista e i titolari di partita iva, possono avere accesso ai fondi Europei.

Non è stato sempre così, ma questa possibilità è stata introdotta con l’approvazione della Legge di Stabilità del 2016, che recepisce la Raccomandazione del 6 maggio 2003, n. 2003/361/CE, ovvero la Raccomandazione della Commissione relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese. Quest’ultima equipara i liberi professionisti alle PMI (Piccole Medie Imprese), dove per impresa si intende quanto segue (Allegato, Articolo 1):

“Si considera impresa ogni entità, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, che eserciti un’attività economica. In particolare sono considerate tali le entità che esercitano un’attività artigianale o altre attività a titolo individuale o familiare, le società di persone o le associazioni che esercitino un’attività economica.”

L’Unione Europea mette a disposizione cinque principali fondi a supporto dello sviluppo economico di tutti i paesi dell’Unione europea in linea con gli obiettivi della strategia Europa 2020:

  1. Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)
  2. Fondo sociale europeo (FSE)
  3. Fondo di coesione (FC)
  4. Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)
  5. Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP)

Alcuni di questi fondi sono per tutti i paesi dell’Unione, altri solo per le regioni in in via di sviluppo. Senza scendere nei dettagli, i fondi che sono estesi ai liberi professionisti, come recita la Legge di Stabilità, sono:

  • Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)
  • Fondo sociale europeo (FSE)

Come vengono elargiti questi fondi?

I fondi FESR e FSE sono fondi “indiretti”, ovvero sono gestiti dalle autorità nazionali, invece di essere direttamente erogati dalla commissione Europea.

Le autorità nazionali rendono, infatti, operativi questi fondi europei progettando dei Piani Operativi (PO) che possono essere regionali (POR) o nazionali (PON), erogati rispettivamente dalle regioni o dai ministeri. Bisognerà quindi rivolgersi o alle regioni o ai ministeri, ricordando che questi piani operativi hanno un ciclo di programmazione. I piani attuali hanno un ciclo di programmazione di 2014-2020.

Andando sul sito ufficiale si trova l’elenco con tutte le opportunità di finanziamento. Si tratta di link che fanno riferimento a siti o pagine web utilizzate dalle Amministrazioni titolari dei Piani e Programmi delle politiche di coesione, proprio per informare i potenziali beneficiari in merito alle opportunità di finanziamento.

In conclusione possiamo quindi confermare che un dentista può assolutamente accedere a fondi Europei. Purtroppo pochi lo sanno e ancora meno sfruttano questa possibilità, lasciando ai concorrenti una fonte di risorse preziosa.

Speriamo che queste informazioni vi siano state utili. Altri articoli seguiranno per approfondire ancor più questo argomento. Fateci sapere se vi è stato utile nei commenti!

Referenze:

Legge di stabilità 2016: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/12/30/15G00222/sg

Raccomandazione Europea, 6 maggio 2003, (2003/361/CE):https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=celex%3A32003H0361

Fondi strutturali e di investimento: https://ec.europa.eu/regional_policy/it/funding/

OpenCoesione: https://opencoesione.gov.it/it/opportunita_2014_2020_fonti/

Questo articolo ha un commento

I commenti sono chiusi.

Chiudi il menu