Linee guida per diagnosi radiologiche su pazienti pediatrici – In ortognatodonzia e gnatologia (parte 3)

Linee guida per diagnosi radiologiche su pazienti pediatrici – In ortognatodonzia e gnatologia (parte 3)

Proseguiamo ora la nostra serie di articoli sulle linee guida per diagnosi radiologiche per pazienti pediatrici tratte dalle “Linee guida nazionali per la diagnostica radiologica odontoiatrica in età evolutiva” del Ministero della Salute del 2017.
Per leggere il primo articolo di questa serie clicca qui.

In questo articolo, in particolare, pubblichiamo le raccomandazioni sull’utilizzo della diagnostica radiologica in ortognatodonzia e gnatologia.

Esami radiografici in ortodonzia

Gli esami radiografici in ortodonzia consistono, in genere, in una radiografia panoramica o ortopantomografia (OPT), ed in una teleradiografia in latero-lateralis del cranio, integrata, eventualmente, da esami più specifici nei casi più complessi.

Un aspetto spesso da valutare è l’epoca di prescrizione dell’esame radiografico. E’ sempre molto importante valutare il rapporto costi benefici nel sottoporre un paziente in età pediatrica ad un esame radiografico, rispettando il “principio di giustificazione”. Bisogna, infatti, sottoporre il paziente ad una analisi radiologica solo quando l’esame possa effettivamente fornire informazioni aggiuntive utili al trattamento, e sia utile per il paziente.

Tra gli esami sopra citati, l’ortopantomografia consente di valutare la presenza o agenesia dei denti permanenti, la posizione dei denti ancora non erotti ed eventuali elementi sovranumerari.

La teleradiografia del cranio e l’analisi cefalometrica sono invece indispensabili nella diagnosi ortodontica, nella pianificazione del trattamento e nel monitoraggio dei risultati conseguenti alla terapia sulle basi ossee maxillo-mandibolari.
Per questo tipo di analisi un valido ausilio per scegliere l’epoca di prescrizione è dato dall’ ”Index of Orthodontic Treatment Need” (IONT), per poter valutare con oggettività quei casi che necessitano un trattamento precoce (IONT 4 e IONT 5), rispetto ai casi che possono essere iniziati verso i 10-11 anni di età.

Esiste anche la teleradiografia in proiezione postero-anteriore per valutare asimmetrie facciali, che risulta però essere un esame particolarmente complesso data la difficoltà nel reperire i punti cefalometrici e la mancata precisione che una lieve rotazione del paziente potrebbe comportare. La tecnologia CBCT, grazie alla rappresentazione volumetrica in 3D, consente di superare queste limitazioni. 

La CBCT, così come la risonanza magnetica (RM) e la tomografia computerizzata (TC), sono da ritenersi preferibili, rispetto la radiologia convenzionale, per la diagnosi di disturbi temporo-mandibolari (TMD) 

Fatte queste premesse, possiamo ora citare le raccomandazioni del Ministero della Salute

Raccomandazione 1 (Forza della raccomandazione A)

Ai fini di un corretto inquadramento diagnostico ortodontico sono necessarie una radiografia panoramica e una teleradiografia.

La teleradiografia del cranio, la panoramica e la radiografia della mano e del polso non dominante andranno prescritte in base al grado di malocclusione (IONT) e all’età del paziente.

Nel caso di dismorfosi gravi, se è stata effettuata una CBCT, i canonici esami radiografici ortodontici non andranno prescritti in quanto le stesse proiezioni potranno essere ottenute dalla scansione CBCT.

Raccomandazione 2 (Forza della raccomandazione A)

Limitare la prescrizione della CBCT e, preferibilmente, utilizzare FOV small e FOV medium.

Recentemente numerose linee guida e studi hanno limitato drasticamente la prescrizione della CBCT a casi clinici selezionati, quali gravi dismorfosi-sindromi cranio facciali, dei denti inclusi, di anomalie ossee, di gravi asimmetrie facciali e aplasie o ipoplasie condilari.

Raccomandazione 3 (Forza della raccomandazione A)

L’uso della CBCT per la diagnosi cefalometrica, nei pazienti ortodontici con malocclusione di grado moderato-lieve, è fortemente sconsigliato.

Effettuare una CBCT con di fatto il solo scopo di utilizzare solo la proiezione in latero-laterale e l’ortopantomografia non è appropriata rispetto al rapporto costi/benefici, nè garantisce la salute del paziente.

La CBCT è giustificata come indagine supplementare alla radiografia ortopanoramica quando l’inclinazione del canino su OPT è superiore a 30° o quando si sospetta un riassorbimento radicolare dei denti vicini.

Raccomandazione 4 (Forza della raccomandazione A)

La teleradiografia in postero-anteriore, con relativo tracciato cefalometrico, richiede un’alta esperienza del clinico.

Le sovrapposizioni ossee e il sensibile posizionamento del capo rendono questa indagine più complessa e richiede un’alta esperienza del medico.

Raccomandazione 5 (Forza della raccomandazione A)

In caso di patologie dei tessuti capsulo-legamentosi dell’ATM (disco e capsula articolare) si raccomanda la prescrizione di un’indagine RM.
In caso di patologie della componente ossea dell’ATM, si raccomanda la prescrizione di una CBCT o CT.

L’OPT non è di ausilio diagnostico in queste patologie.

La RM dell’ATM deve essere utilizzata in quei casi in cui si sospetta un internal derangment del disco dell’ATM, mentre la CBCT o CT in quei casi clinici in cui, all’anamnesi ed all’esame obiettivo, si sospetta un interessamento del condilo e della glenoide.

Queste sono le 5 raccomandazioni per diagnosi radiologiche su pazienti pediatrici – In ortognatodonzia e gnatologia

Nel prossimi articolo tratteremo le raccomandazioni in presenza di patologie malformative cranio-maxillo-facciali.

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