Laser dentale a diodi è veramente uno strumento utile per un dentista?
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Laser dentale a diodi è veramente uno strumento utile per un dentista?

Quando si pensa ad un laser dentale a diodi non si deve immaginare immediatamente ad un dispositivo specifico o ad un prodotto. E’ importante sapere che il laser a diodi è prima di tutto una tecnologia che si sta sempre più affermando nel settore medicale e in quello dentale più nello specifico.

Inizia ad essere espressamente richiesto dai pazienti e permette di affrontare numerosi trattamenti con semplicità e velocità.

Tuttavia, molti dentisti ritengono che il Laser sia inutile e non comporti dei benefici concreti.

Cerchiamo di far chiarezza su alcuni miti e preconcetti sul laser dentale a diodi e se effettivamente si tratti di una tecnologia utile ai dentisti.

Tecnologia laser dentale a diodo

Prima di tutto spieghiamo la tecnologia.
Non ci interessa come è costruito, ma sapere le caratteristiche fisiche della luce di un laser a diodi.

Laser significa “Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation”. In parole semplici il laser è una luce che in natura non potrebbe esistere. Sono necessarie delle emissioni di radiazioni per poter amplificare la luce.

Questa stimolazione crea un fascio di luce monocromatico, coerente e coassiale ed è grazie a queste caratteristiche che la luce laser è di un colore ben definito e riesce a trasmettere un’altissima energia, a differenza della luce normale.

Inoltre, la luce laser è di un colore ben definito. Infatti, a ciascuna luce laser corrisponde una lunghezza d’onda ben definita, ed è per questo che a fianco di ciascun laser dentale a diodi trovate il numero di lunghezza d’onda trasmessa dal dispositivo.

Ma è veramente importante conoscere la lunghezza d’onda trasmessa dal laser?

Assolutamente si!

Ogni lunghezza d’onda si comporta diversamente con i tessuti e l’acqua al loro interno, con la melanina, e con tutti gli altri cromofori biologici.

Applicazioni del laser dentale a diodi

Ma quindi a cosa serve il Laser?

Il Laser e’ sicuramente il dispositivo con la piu’ alta versatilità nel settore odontoiatrico.

  • In Endodonzia può’ essere utilizzato nella decontaminazione canalare (come step aggiuntivo alla decontaminazione tradizionale). Per il trattamento delle fistole, così come per lesioni endo-perio.
  • In Parodontologia per la decontaminazione delle tasche parodontali (LENAP) e per la decontaminazione pre-chirurgia rigenerativa.
  • Può essere usato per una miglior attivazione dei sistemi sbiancanti per lo sbiancamento dei denti. E’ ovviamente necessario utilizzare dei sistemi sbiancanti che reagiscano efficacemente con la lunghezza d’onda del laser dentale specifico.
  • Per la desensibilizzazione dentinale.
  • Nei trattamenti Protesici per il condizionamento dei solchi.
  • Trova applicazioni nella decontaminazione cavitaria in conservativa
  • Utilissimo nella Biostimolazione (pre e post operatoria). Per trattamenti temporomandibolari (ATM), riduzione di infiammazioni come gengiviti, stomatiti, forme ulcero necrotiche etc…
  • In Implantologia per il trattamento di periimplantiti, decontaminzaione del sito implantare e scopertura di impianti.
  • Trattamento di afte e herpes, angiomi (non arteriosi) o pigmentazione gengivale di melanina.
  • Per ultimo, e forse anche il più importante da un punto di vista di comunicazione con il paziente, un laser dentale a diodi trova tantissime applicazioni in campo chirurgico, facendo diventare semplici e banali trattamenti che sarebbero altrimenti estremamente più complessi ed invasivi per il paziente.

Miti e Preconcetti

Tutto quello appena scritto è provato dalla letteratura e testato giornalmente da tantissimi dentisti che utilizzano quotidianamente il laser.

Però è proprio vero che la tecnologia del laser a diodo è così performante nel campo odontoiatrico e non ha effetti avversi?

Un mito da sfatare è che tutti i laser a diodi funzionino allo stesso modo e che siano preformanti su tutto il range di applicazioni sopra descritto.

Ricordiamo che il laser a diodi è una tecnologia, dalla quale è possibile creare centinaia di prodotti con caratteristiche completamente diverse. Ne evince che non tutti i laser dentali saranno uguali e non tutti preformeranno allo stesso modo.

E’ per questo che abbiamo parlato di lunghezza d’onda e di come gli effetti sull’emoglobina, sulla melanina e sull’acqua nei tessuti cambino proprio al cambiare della lunghezza d’onda.

Ci saranno lunghezze d’onda molto preformanti per la chirurgia, ma meno per la biostimolazione, oppure lunghezze d’onda ottime per la decontaminazione ma non efficaci a “tagliare” tessuti molli.

Rimandiamo ad un altro articolo i dettagli, ma un laser a diodi con una sola lunghezza d’onda non potrà mai essere tanto versatile ed efficace quando un laser che dispone di 2 o di 3 lunghezze d’onda differenti.

Non esiste una lunghezza d’onda che va bene per tutto!

Voi avete colleghi che non credono in questa tecnologia? Condividete questo articolo con loro!

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