Indicazioni operative per l’attività odontoiatrica durante la fase 2 (parte 1)

Indicazioni operative per l’attività odontoiatrica durante la fase 2 (parte 1)

E’ uscito il 5 Maggio 2020 il documento redatto dal tavolo tecnico che fornisce le indicazioni operative per l’attività odontoiatrica durante la fase 2 della pandemia Covid-19.

Vogliamo in questo articolo riassumere le parti più operative, per segnalare quali procedure debbano essere concretamente messe in atto da un dentista per la riapertura del suo studio. Abbiamo seguito la medesima struttura del documento tecnico originale (pubblicato sul sito ANDI), con lo scopo di semplificare la consultazione parallela del testo originale.

Presentazione

Dalla presentazione si evince come le indicazioni cliniche procedurali descritte rappresentino gli standard minimi di sicurezza sotto i quali non si deve scendere.

Segnaliamo anche la decisione che ogni paziente deve essere considerato come potenzialmente contagioso, inclusi i pazienti in età pediatrica.

Capitolo 1 – Introduzione

Nell’introduzione è presente una overview della letteratura scientifica disponibile alla data di pubblicazione del documento. In aggiunta si declina lo scopo del documento stesso e gli “specifici casi” in cui le indicazioni devono essere calibrate e rivalutate.

Viene anche indicato come, durante la fase 2 di post-lockdown, è necessario dare priorità a quelle patologie che sono state trascurate durante la fase emergenziale, poiché, se non trattate, potrebbero portare a potenziali danni biologici per la salute orale e sistemica dei pazienti.

Ovviamente le indicazioni saranno suscettibili di successive revisioni.
Viene anche specificato come rimangano valide le procedure standard per i requisiti organizzativi, strumentali e di rapporto con il paziente già normalmente adottate negli studi odontoiatrici (es. sterilizzazione, privacy, cartella clinica, ecc…).

Capitolo 2 – Definizione di Caso e TRIAGE

Nel capitolo 2 sono elencate le fasi operative dell’accettazione, che riportiamo qui di seguito:

  1. Rilevamento della temperatura con termoscanner o termometro contactless.
  2. All’arrivo nello studio il paziente viene accolto da personale protetto e invitato a depositare tutti i suoi effetti personali prima di entrare nelle sale operative.
  3. Il paziente verrà invitato quindi a lavarsi le mani, o alla disinfezione delle stesse con soluzione idroalcolica in gel o liquida. Utile pertanto predisporre un cartello sul corretto lavaggio/disinfezione delle mani. In caso di lavaggio in bagno, sarà presente (un dispenser di salviette in carta o un asciugature ad aria calda).
  4. Il paziente deve indossare la mascherina fino all’inizio della fase operativa
  5. Compilazione e sottoscrizione questionario COVID.

Dal momento che si attuano procedure speciali e si trattano nuovi dati dei pazienti estremamente sensibili è necessario sottoporre un adeguato percorso di INFORMAZIONE e CONSENSO al paziente ove lo si rende edotto in merito ai protocolli utilizzati in modo specifico per la pandemia.

L’operatore dovrà infatti informare il paziente che in ottemperanza alle raccomandazioni vigenti e per tutelare la sua salute raccoglierà un breve questionario sul suo stato attuale di salute, rassicurandolo sul fatto che si tratta di domande “base” che devono essere rivolte a tutti i soggetti che richiedono prestazioni sanitarie.

Inviterà il soggetto a presentarsi sempre dopo appuntamento telefonico opportunamente indossando mascherina all’arrivo già in sala di attesa.

Nell’allegato 4, il documento tecnico fornisce anche alcuni “esempi operativi di triage”, con le domande per il triage telefonico da remoto e per il triage in studio. Il triage in studio deve ripetere le stesse domande del triage telefonico da remoto e dovrà poi integrare le stesse con rilievi clinici e raccolte anamnestiche standard.

Si consiglia poi di eseguire il triage telefonico temporalmente ravvicinato al giorno dell’appuntamento (possibilmente il giorno precedente).

Durante il triage telefonico si deve richiedere al soggetto di non presentarsi all’appuntamento, opportunamente richiamando lo studio, laddove si presentino i sintomi di cui al triage telefonico e nel caso in cui il soggetto sia stato a contatto stretto con soggetti con sintomi riferibili a Covid-19.

Il CAPITOLO 2 declina con precisione la definizione di “contatto stretto” recepita dal Ministero della Salute, così come la definizione di caso sospetto, probabile e confermato (pag 12 del documento originale) .

E’ bene tener a mente queste definizioni perché, per esempio, il trattare un caso sospetto sarà uno dei criteri condizionerà il dentista all’uso di mascherine ffp2/N95.

CAPITOLO 3 – I dispositivi di protezione individuale

Il capitolo 3 tratta l’utilizzo dei DPI. Premessa fondamentale è che prima e dopo le procedure di vestizione e svestizione è necessario effettuare l’igiene delle mani con soluzione alcolica o con acqua e sapone.

Igiene delle mani OMS

Mascherine

Il documento cita prima di tutto studi recenti che, in accordo con quanto previsto dall’OMS, evidenziano come non ci siano differenze significative in termini di protezione tra la mascherina chirurgica e la mascherina ffp2/N95, nelle procedure che non generano aerosol.

Le mascherine chirurgiche sono raccomandate nelle seguenti fasi:

  • ricevimento in sala di attesa;
  • nel disbrigo delle pratiche amministrative con il paziente;
  • durante tutte le fasi di sanitizzazione ambientale;
  • durante le fasi di decontaminazione, lavaggio e sterilizzazione dei dispositivi riutilizzabili;
  • gestione dei rifiuti sanitari;
  • tra operatori quando non è possibile mantenere la distanza di almeno un metro;

L’OMS indica il ricorso a mascherine FFP2 in caso di pazienti con sintomi respiratori conclamati o con sospetto di patologia COVID (anche se non da loro denunciata) e in caso di procedura che genera droplets o aereosol.

Le mascherine filtranti possono essere utilizzate sino alle sei ore (a patto che non ci siano situazioni di usura e contaminazione).

È raccomandabile utilizzare mascherine filtranti monouso senza valvola, nonostante siano disponibili mascherine che (dopo reprocessing) possono essere riutilizzate.

Schermi facciali e occhiali protettivi

I DPI per gli occhi sono:

1. occhiali a stanghette e a maschera (DPI II categoria)

2. schermi facciali; visiera (DPI III categoria)

Si dovranno utilizzare:

  • durante le visite su pazienti non sospetti/probabili/confermati;*
  • durante le manovre di pulizia ambientale o durante le fasi di lavaggio e disinfezione delle attrezzature di lavoro o dei dispositivi riutilizzabili;
  • durante le fasi amministrative quando non è possibile mantenere la distanza di un metro tra gli operatori.

E in particolare si dovranno utilizzare gli schermi facciali:

  • ogni qualvolta sia prevedibile la produzione di aerosol

* abbiamo riportato il testo esattamente come scritto all’interno del documento ufficiale. E’ plausibile pensare che ci sia però un errore di battitura e che la frase corretta debba essere: durante le visite su pazienti sospetti/probabili/confermati;

Camici monouso

Per quanto riguarda i camici, le raccomandazioni sono:

  • di utilizzare camici idrorepellente monouso TNT (Tessuto non Tessuto)
    • da verificare che il TNT con cui è realizzato il camice sia stato prodotto in conformità della norme di riferimento per assicurare filtraggio e idrorepellenza adeguati
  • oppure di usare camici riutilizzabili TTR (Tessuti Tecnici Riutilizzabili)
    • che consentono il riutilizzo fino ad un massimo di 80 volte dopo sterilizzazione in autoclave preferibilmente a 121 °C

Il camice va associato a cuffia/cappello monouso.

Le calzature devono essere lavabili e sottoposte a disinfezione alla fine della sessione/giornata di lavoro.

Viene raccomandato di cambiare il camice ad ogni paziente che comporti una procedura.

E’ anche consigliato l’utilizzo di manicotti monouso preformati in TNT con polsino.

Guanti

I guanti devono essere indossati in ogni procedura operativa.

Meglio se si applica anche un disinfettante sui guanti stessi.

Si raccomanda di toglierli e lavarsi le mani ad ogni fine procedura.

Non vi è evidenza scientifica sull’utilizzo di doppi guanti nella gestione di casi sospetti o confermati di COVID-19.

Cuffie

L’indicazione è di usare cuffie in TNT monouso. Devono essere indossate durante ogni procedura odontoiatrica.

 Vestizione e svestizione dell’operatore

Le procedure di vestizione e svestizione dell’operatore devono essere eseguite con particolare accuratezza al fine di evitare contaminazioni.

Le indicazioni operative riportate sono le seguenti:

Vestizione
Svestizione
Svestizione 1

Doctoba ha già trattato il tema della vestizione e vestizione nel seguente articolo.

Nel prossimo articolo completeremo le indicazioni operative per l’attività odontoiatrica durante la fase 2, con gli ultimi 2 capitoli:

  • Capitolo 4. Protocolli Operativi
  • Capitolo 5. Gestione della sala d’attesa e area amministrativa

PS: Speriamo che apprezziate il lavoro di Doctoba. Un semplice mi piace o una condivisione con un vostro collega ripagherebbe l’impegno che ci mettiamo!

Referenze

INDICAZIONI OPERATIVE PER L’ATTIVITA’ ODONTOIATRICA DURANTE LA FASE 2 DELLA PANDEMIA COVID-19

Questo articolo ha 6 commenti.

  1. Complimenti!
    Descrizione chiara semplice ed efficace!

    1. Grazie Elvira!

  2. Veramente ci sono degli sbagli…non è corretto che con le mani nude devo togliere la visiera che è contaminata.
    Bisogna indossare due paia di guanti: il primo elimini tutto ciò che è stato utilizzato sul paziente, strumenti, turbine…pellicole adesive, con il secondo paio di guanti si procede con la svestizione dell operatore partendo dalla visiera , mascherina chirurgica eventualmente sopra la ffp2, camice monouso, copricapo monouso, copriscarpe, si lavano le mani , si indossano guanti puliti e si sanifica per il tempo previsto la sala operativa.

    1. Ciao Arianna, grazie del tuo commento. Preciso e puntuale che dà un ottimo consiglio agli altri dentisti.
      Personalmente sono d’accordo con te. Abbiamo trattato nel dettaglio il tema della vestizione e svestizione di DPI in quest’altro articolo consigliando il doppio guanto (abbiamo osservato diversi protocolli e scelto una combinazione di due ospedali).
      In questo articolo ci siamo però limitati a riassumere ciò che è scritto nel documento tecnico sulla riapertura per i dentisti uscito il 5 maggio. Non abbiamo scritto niente di diverso che fosse li riportato. E nel documento tecnico si scrive che non vi è evidenza scientifica sull’uso del doppio guanto.
      Se lo chiedi a me, il doppio guanto lo userei, perché utile sia durante il trattamento e sia durante le procedure di vestizione e svestizione 🙂

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