Indicazioni operative per l’attività odontoiatrica durante la fase 2 (parte 2)

Indicazioni operative per l’attività odontoiatrica durante la fase 2 (parte 2)

In questo secondo articolo completiamo il nostro riassunto delle indicazioni operative per l’attività odontoiatrica durante la fase 2, andando a trattare gli ultimi 2 capitolo del documento originale, ovvero:

  • Protocolli Operativi (Capitolo 4 del documento)
  • Gestione della sala d’attesa e area amministrativa (Capitolo 5 del documento)

Se non avete letto ancora il primo articolo, lo trovate qui.

Capitolo 4 Protocolli operativi

Il documento segnala come l’intera equipe odontoiatrica (odontoiatri, assistenti di studio odontoiatrico (ASO), igienisti dentali) che assiste il paziente deve indossare la stessa tipologia di dispositivi di protezione individuale.

Protezione Operatore

Nel caso di strutture con lavoratori, oltre ad adottare tutte le misure tecniche organizzative e procedurali per evitare l’esposizione di sé stessi e del proprio personale, bisogna formare il personale stesso dando loro informazioni relative alle caratteristiche dell’agente biologico e delle modalità lavorative, tenendo il tutto traccia in un DVR.

Protezione delle superfici, delle attrezzature di lavoro e degli ambienti operativi

Per le superfici si raccomanda di lasciare meno oggetti possibile sulle superfici e di coprire le tastiere dei computer con polietilene.

Preparazione del campo operatorio e indicazioni durante la seduta operativa

Per la preparazione del campo operatorio si raccomanda:

  • prima di iniziare la procedura odontoiatrica e prima che il paziente entri di predisporre possibilmente tutto il necessario, lasciando libere le superfici dei servomobili
  • L’operatore deve preparare la documentazione relativa al paziente prima del suo ingresso (radiografie, dispositivi medici, modelli etc)
  • Lasciare coperti gli strumenti fino all’inizio della prestazione
  • Eseguire il flushing degli strumenti che generano acqua e aria prima delle procedure odontoiatriche per circa venti secondi

Fare accomodare il paziente

  • Raccomandare al paziente di non toccare nulla, se non collaborante fornigli dei guanti
  • Posizionare gli oggetti personali in una sacca
  • Posizionare l’apposita mantellina monouso idrorepellente possibilmente senza catenella ma con i lacci
  • Prima di iniziare le procedure odontoiatriche eseguire due sciacqui al paziente:
    • Un primo sciacquo con una soluzione all’1% di Perossido di idrogeno (una parte di acqua ossigenata a 10 volumi/3% e due parti di acqua) o con Iodo-povidone 0,2% effettuando gargarismi per 30 sec o con CPC (cetilpiridinio cloruro) allo 0,05-0,1% per un minuto;
    • un successivo sciacquo con collutorio alla Clorexidina 0.2-0.3% per 1 minuto: la Clorexidina rispetto agli altri disinfettanti ha un’azione battericida minore, ma è in grado di ridurre la carica batterica nell’aerosol
  • Usare, nelle prestazioni che lo consentono, la diga di gomma per ridurre le particelle sospese nell’aria
  • Utilizzare manipoli dotati di dispositivi anti-reflusso per evitare di contaminare i cordoni del riunito con il conseguente rischio di infezioni crociate
  • Utilizzare doppio aspiratore o aspiratore chirurgico
  • Usare, quando possibile, manipoli a basso numero di giri
  • Usare, quando possibile, procedure manuali
  • Nel caso di pazienti minorenni, durante la procedura, è raccomandabile, in rapporto al grado di collaborazione del paziente, far uscire l’accompagnatore dalla sala operativa.

Procedure di igiene orale

Per l’igiene orale il documento sostanzialmente consiglia di cercare di prediligere terapie e strumentazioni manuali, per minimizzare la formazione di aerosol e droplets contaminati

Dimissione del paziente

  • Rimuovere la mantellina monouso non facendo cadere potenziali oggetti contaminati
  • Azzerare il rischio di contatto con altri oggetti quando si solleva il paziente e invitarlo a non toccare nulla
  • Se dopo la procedura, son previsti atti burocratici fornire dei guanti al paziente o fargli lavare le mani
  • Al termine della procedura odontoiatrica invitare il paziente ad indossare la mascherina
  • Una volta dimesso il paziente l’operatore deve sanificare occhiali e le visiere con una soluzione alcolica al 70%

Riordino dopo una prestazione odontoiatrica

Oltre alle comuni operazioni di sanificazione e ricondizionamento dei dispositivi medici, si raccomanda di areare l’ambiente operativo durante la fase di riordino e di far scorrere acqua sia nell’apposita sputacchiera che nel bicchiere riservato allo sciacquo del paziente.

Successivamente procedere alla disinfezione di tutte le superfici dalla più pulita alla più sporca e di tutte le componenti del riunito odontoiatrico.

Disinfezione delle impronte

Le impronte possono essere veicolo del virus, pertanto è ovvio che l’utilizzo di impronte digitali riduce il rischio di contaminazione crociata.

In ogni caso, si raccomanda di lavare e disinfettare le impronte in studio prima dell’imballaggio, per immersione o tramite spray, compatibilmente con le indicazioni del materiale da impronta.

Il virus può essere efficacemente inattivato da disinfezione di superficie protratta per 1 minuto, con soluzioni contenenti 62-71% di etanolo, 0.5% di perossido di idrogeno o lo 0.1% di ipoclorito di sodio.

Gli step che gli operatori devono svolgere sono:

  1. Lavare il manufatto protesico o l’impronta immediatamente dopo la rimozione, i residui organici se non immediatamente rimossi inibiscono l’azione del disinfettante.
  2. Sterilizzare il materiale in grado di sopportare il trattamento in autoclave o disinfezione fisica (metalli e ceramiche); decontaminare con disinfettante virucida i materiali inadatti a trattamenti fisici (impronte, cere, resine). Le operazioni di disinfezione devono essere eseguite indossando i dispositivi di protezione, possibilmente nella zona operativa dove è avvenuto il trattamento.
  3. Dopo la disinfezione, con guanti puliti, inserire il materiale in un sacchetto e sigillarlo.
  4. Il modulo di prescrizione va compilato al di fuori della zona operativa e posizionato in una busta di plastica separata, per evitarne la contaminazione.
  5. Segnalare in prescrizione il pericolo di contagio e specificare le operazioni di disinfezione svolte. È indispensabile concordare con il responsabile del laboratorio le modalità di trattamento del materiale e delle operazioni di disinfezione e di imballaggio. Si consiglia l’adozione di check-list scritte per tutti gli operatori coinvolti nella gestione dei manufatti.
  6. Protesi dentali, apparecchi e porta impronte in arrivo dal laboratorio devono essere disinfettati con disinfettanti virucidi come sopra indicato, prima di essere introdotti negli ambienti operativi. Attenzione deve essere posta alla disinfezione della confezione di imballaggio e al corretto smaltimento di materiali provenienti dall’esterno.
  7. I materiali permeabili (gesso, alginato) potrebbero non essere completamente disinfettabili nei confronti del COVID-19, se ne consiglia la gestione con guanti e dispositivi di protezione. Evitare il contatto di manufatti contaminati con modelli in gesso. L’adozione di materiali idrorepellenti (elastomeri da impronta, materiali plastici per modelli) facilita le procedure di disinfezione.

Gestione dei rifiuti

Si raccomadna di inserire i rifiuti indifferenziati in almeno due sacchi e, prima di chiuderli, applicare del disinfettante. Allo stesso modo devono essere smaltiti i camici monouso, nei rifiuti indifferenziati.

Tutti i prodotti che sono potenzialmente infetti vanno inseriti negli appositi contenitori per i “rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo”, in particolare devono essere trattati ed eliminati come materiale infetto categoria B.

Disinfezione ambientale

Il documento raccomanda un’accurata disinfezione delle superfici di lavoro e dell’ambiente attorno alla poltrona odontoiatrica, soprattutto le attrezzature non sterilizzabili o le parti di esse che vengono toccate più frequentemente.

Segnaliamo poi l’avere cura di detergere anche le maniglie dei mobili e disinfettare le finestre nel lato interno.

Aerazione

Si raccomanda di attuare l’aerazione naturale delle aree operative per almeno 10-15 minuti.

Il condizionatore è permesso ma si raccomanda la pulizia settimanalmente dei filtri degli impianti.

In assenza di ventilazione naturale è raccomandabile almeno 15/ricambi di aria/ora in maniera forzata.

Gestione e disinfezioni degli ausili per l’esecuzione di RX endorali

Alcuni autori indicano, ove possibile, di preferire esami radiologici extraorali rispetto a quelli intraorali, al fine di evitare il riflesso della tosse nei pazienti. Questo è raccomandabile, nel rispetto di quanto indicato dal Ministero della Salute.

Il collare o il corpetto protettivo per il paziente devono essere disinfettati, applicando il disinfettante adeguato con carta monouso

Gestione degli strumenti rotanti

È indicato di utilizzare manipoli dotati di dispositivi anti-reflusso per evitare di contaminare i cordoni del riunito

Bisogna poi eseguir le classiche procedure di ricondizionamento/sterilizzazione come indicate dall’ISPESL 2008 (questo argomento è stato lungamente trattato in questo articolo e in quest’altro).

Riorganizzazione dei percorsi operativi

Nel documento si discute anche l’importanza di una riorganizzazione dei percorsi operativi, laddove però non è sempre possibile ottemperare a queste raccomandazioni.

Tra le cose più importanti segnaliamo la necessità di non solo garantire una distanza minima in sala d’attesa, ma anche non creare una sovrapposizione di orari tra gli appuntamenti.

Evitare assembramenti nelle aree lunch e spogliatoio e contingentare l’accesso ai servizi igienici.

Capitolo 5 – Gestione della sala d’attesa e area amministrativa

Gestione della sala di attesa

Le raccomandazioni previste sono:

  • Dopo aver rilevato la temperatura tramite termoscanner o termometro contactless, invitare i pazienti a lavarsi le mani con soluzioni a base alcolica
  • È raccomandabile garantire una adeguata ventilazione come descritto nel capitolo 4.
  • La distanza minima considerata tra pazienti in sala d’attesa portatori di mascherina chirurgica è di 1 metro
  • È importante che nella sala di attesa non rimanga nessun accompagnatore: l’eventuale presenza aumenterebbe il rischio di infezione. Nel caso di pazienti minorenni, l’accompagnatore deve essere gestito (TRIAGE) analogamente a quanto avviene il paziente stesso
  • Tutti gli operatori devono, anche in fase di ricevimento in sala di attesa indossare idonei DPI e comunque mantenere la distanza di sicurezza.
  • Lasciare i cappotti e le borse al di fuori della zona operativa
  • Non lasciare riviste e altri oggetti

Gestione della reception / area amministrativa

Anche nell’area amministrativa è importante che acceda solo una persona, praticare il lavaggio delle mani, mantenere le distanze di sicurezza ed indossare sempre gli adeguati DPI.

PS: Speriamo che apprezziate il lavoro di Doctoba. Un semplice mi piace o una condivisione con un vostro collega ripagherebbe l’impegno che ci mettiamo!

Referenze

INDICAZIONI OPERATIVE PER L’ATTIVITA’ ODONTOIATRICA DURANTE LA FASE 2 DELLA PANDEMIA COVID-19

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