Il laser a diodi giusto per la chirurgia odontoiatrica

Il laser a diodi giusto per la chirurgia odontoiatrica

Che caratteristiche deve avere un laser a diodi per per garantire il miglior risultato clinico in chirurgia?

Risponderemo esattamente a questa domanda, ma vogliamo sottolineare che questo articolo non ha il compito di formare, ma semplicemente di informare i lettori sulle prospettive e possibilità che il laser a diodi può offrire in campo chirurgico.

Abbiamo spiegato in questo articolo che il laser a diodi non è un prodotto o un dispositivo specifico. Si tratta di una tecnologia dalla quale è possibile ottenere dispositivi anche molto diversi tra loro.

Quindi, come è possibile capire qual è il laser giusto per uno studio dentistico?

Dipende da cosa ci devi fare.

Partiamo dalle necessità cliniche in chirurgia.

CHIRURGIA DENTALE CON IL LASER A DIODI

In chirurgia il miglior laser a diodi è quello che garantisce un’alta predicibilità di trattamento rispetto alla pianificazione pre-chirurgica, una buona efficacia e velocità di “taglio”, un’area di lavoro pulita e visibile ed un controllo degli effetti sul tessuto trattato.

È importante evitare di danneggiare le aree prossime a quella trattata.

Altri benefici che un laser a diodi può portare sono:

  • velocizzare trattamenti che verrebbero altrimenti fatti in più sedute
  • semplificare procedure e renderle meno invasive per il paziente
  • avere un effetto antibatterico
  • effetto emostatico
  • etc….

Però sintetizziamo al massimo questi concetto per facilitarti la scelta di un eventuale acquisto di un laser a diodi.

Devi ricercare un laser che abbia:

  • Il più alto effetto emostatico possibile
  • La maggior rapidità di taglio
  • Agisca in modo preciso esclusivamente sull’area da trattare (controllo del trattamento)

INTERAZIONE DEL LASER CON I TESSUTI

Ma quale laser può garantire le caratteristiche sopra descritte?

Per rispondere a questa domanda è necessario capire come e perché la luce laser interagisce con i tessuti.

La luce laser riesce ad esercitare la sua funzione in quanto assorbita da alcuni cromofori, ovvero atomi e molecole in grado di assorbire e interagire con la radiazione elettromagnetica.

I principali cromofori biologici che ritroviamo nei tessuti sono:

  • Emoglobina
  • Melanina
  • Acqua

Nella chirurgia è proprio l’assorbimento nell’emoglobina che svolge il ruolo più importante.

Maggiore è l’assorbimento nell’emoglobina e maggiore sarà l’effetto emostatico, la rapidità di taglio e il controllo del trattamento.

Al contrario, una buona luce laser è anche quella che garantisce un basso assorbimento nell’acqua.

Infatti è importante mantenere l’area di trattamento la più umida possibile, limitando lo stress termico che inevitabilmente i tessuti subiscono.

SPETTRO DI ASSORBIMENTO

Cosa ti può far rendere conto se il laser che vuoi acquistare soddisfa le condizioni appena citate?

Semplice. Lo spettro di assorbimento.

Per prevedere gli effetti della luce laser e quindi le prestazioni di un determinato dispositivo dobbiamo semplicemente osservare lo spettro di assorbimento della particolare lunghezza d’onda con la quale opera quel laser specifico.

Dallo spettro si evince come le lunghezze d’onda che vanno (più o meno) dai 400nm ai 550nm sono quelle che garantiscono il più alto assorbimento nel sangue (curva rossa) e un basso assorbimento nell’acqua (curva blu).

Quindi, detta in modo molte semplice, un laser a diodi che operi con una lunghezza d’onda tra i 400nm e 550nm sarà sempre più performante in chirurgia di un laser che opera a 660nm a 800nm o 970nm.

Infatti, il maggior assorbimento in emoglobina lo renderà estremamente più efficace nel taglio, nella rapidità, nell’emostasi e così via.

Il minor assorbimento in acqua proteggerà i tessuti e la guarigione post operatoria.

Un assorbimento nell’emoglobina più elevato permetterà anche di operare a potenze (che si misura in Watt), molto più basse.

Il che è un grande vantaggio perchè operare a basse potenze significa limitare la carbonizzazione e la necrosi dei tessuti, senza compromettere l’efficacia del dispositivo.

Potenze basse ma alta efficacia possono essere garantite solo laddove l’assorbimento è molto alto.

Quindi non lasciatevi ingannare da potenze sempre più alte che i vari produttori sponsorizzano.

Al contrario. Bisogna lavorare con potenze basse, ma per farlo si ha bisogno di un buon assorbimento nell’emoglobina.

Se queste caratteristiche sono rispettate, avremo un dispostivo che permetterà al dentista di trattare frenulectomie e frenuloplastiche, lesioni benigne del cavo orale (previo esame biptico), allestimento di lembi, scollamento dello spessore parziale, epulidi, chirurgia endodondica retrogrda etc… etc…

Il tutto garantendo:

  • Un effetto emostatico che rende la zona di lavoro estremamente pulita, lasciando perfetta visibilità all’operatore
  • un’altissima predicibilità di trattamento, garantendo in fase di guarigione esattamente il risultato pianificato chirurgicamente.
  • rapidità e la facilità di utilizzo. Appreso le tecniche e i protocolli, sarà possibile svolgere operazioni complesse ed invasive in modo molto più semplice, rapido e sicuro per il paziente. 

Speriamo che queste informazioni ti siano state utili.

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