Cosa sapere sul Coronavirus prima di riaprire lo studio dentistico

Cosa sapere sul Coronavirus prima di riaprire lo studio dentistico

Il Coronavirus ha costretto i dentisti a chiudere, limitandosi alle sole emergenze. Arriverà, però, il giorno in cui lo studio dentistico dovrà riaprire e l’attività rincominciare e quel giorno il “Coronavirus” non sarà debellato, ma continuerà a circolare.

Vogliamo dare un contributo per preparare il dentista a riaprire lo studio dentistico e minimizzare il rischi da contaminazione incrociata, anche da Coronavirus.

Non pretendiamo di dare una guida completa e diciamo con chiarezza che il rischio zero di contaminazione non esiste. Probabilmente le indicazioni saranno in continuo aggiornamento.

Vediamo però cosa la letteratura scientifica e i vari enti governativi consigliano.

Coronavirus, che tipo di virus è?

Quando parliamo e scriviamo di Coronavirus, facciamo spesso un errore lessicale. Infatti, con il termine Coronavirus si definisce una famiglia di virus e non un virus specifico, come oggi siamo abituati a fare. In particolare, nella famiglia dei Coronavirus, esistono 4 generi: α-CoV, β-CoV, γ-CoV, and δ-CoV  ¹ .

Tra i vari Coronavirus che sono stati individuati, solo 7 sono in grado di infettare l’uomo. Tra questi, i 2 più pericolosi sono i virus SARS-CoV e MERS-CoV. Nel Dicembre 2019, in Cina, è stato identificato un nuovo ceppo di coronavirus: il 2019-nCoV (ora denominato SARS-CoV-2)  ². Questo è il nemico contro cui stiamo combattendo. Da ora in poi chiameremo il virus con il suo nome corretto, ovvero SARS-CoV-2. Questo nuovo virus provoca una malattia, chiamata COVID-19, dei quali sintomi siamo ormai tutti abbastanza esperti.

Trasmissione del SARS-CoV-2 in uno studio dentistico

Ci sono due principali vie di trasmissione: per vie respiratorie e per contatto ³.

  • Le vie respiratorie sono contagiate dalle droplets, ovvero goccioline che si emettono parlando, starnutendo o tossendo 
  • Il contagio per contatto avviene quando queste gocce entrano in contatto con le mucose orali, nasali e degli occhi.
     

Studi suggeriscono che il SARS-CoV-2 può essere trasportato per via aerea attraverso aerosol formatisi durante le procedure mediche ³.

Prendendo in esame i possibili canali di trasmissione specifici per uno studio dentistico, vengono in particolar modo citati ¹:

  • inalazione di microrganismi che possono rimanere dispersi in aria anche per lunghi periodi;
  • contatto diretto con sangue, fluidi orali o altre sostanze provenienti dal paziente;
  • contatto tra le mucose congiuntivali, nasale o orale con goccioline e aerosol contenenti; microrganismi espulsi da un individuo infetto;
  • contatto con strumenti contaminati e/o superfici.

Limitare il rischio di infezione in uno studio dentistico

Per limitare al massimo il rischio di infezioni incrociate e riaprire uno studio dentistico anche in tempi di Coronavirus, citiamo le linee guida pubblicate nel International Journal of Oral Science, che sono a loro volta basate sulle raccomandazioni rilasciate dalla National Health Commission of the People’s Republic of China.

Ovviamente, lo stesso Ministero della Salute Italiano ha definito delle linee guida (come riportato nell’articolo Andi tra le referenze), ma le linee guida della commissione cinese sono, in alcuni dettagli, ancor più stringenti.

Raccomandazione 1

Valutazione del paziente: identificare se il paziente è un caso sospetto di COVID-19

  1. Misurandone la temperatura corporea
  2. Sottoponendo il paziente ad un questionario

Raccomandazione 2

Pulizia delle mani: l’importanza di lavarsi le mani è nota a tutti, ma forse non tutti ne comprendono l’efficacia.
E’ stato riportato come, durante l’epidemia di SARS-CoV in Taiwan, l’installazione di stazioni di pulizia delle mani nel reparto di terapia intensiva, fosse stata la sola azione alla quale sia stato associato un significativo aumento di protezione da infezioni incrociate per gli operatori sanitari.

Raccomandazione 3

Utilizzo di DPI: filtranti respiratori (almeno FFP2), protezione facciale, tuta protettiva, doppi guanti, protezione per gli occhi, cuffie/cappelli per proteggere la testa  (che sono le stesse protezioni citate dal Ministero della Salute).

Raccomandazione 4

Risciacquo della bocca del paziente allo scopo di ridurre il carico di microbi nella saliva: si raccomanda però di non usare collutori alla clorexidina. Considerando invece che il SARS-COV-2 è vulnerabile all’ossidazione, si raccomanda l’uso di sostanze con agenti ossidanti, come perossido di idrogeno all’1%, o 0,2% di povidone

Raccomandazione 5

Quando possibile, utilizzo della diga dentale di gomma: per ridurre la produzione di aerosol contaminato da sangue e saliva

Raccomandazione 6

Strumenti rotanti con valvole di anti-reflusso: una turbina ed un contrangolo, senza valvole anti-reflusso, possono aspirare e successivamente espellere fluidi risucchiati durante il trattamento, contagiando l’operatore e/o il paziente successivo. Possono anche contagiare il riunito dentale.

La commissione cinese si spinge a dire che l’utilizzo di strumenti rotanti senza valvole anti-reflusso dovrebbe essere proibito.

Se quindi ne siete sprovvisti, prima di riaprire lo studio dentistico, procuratevi turbine con valvole anti-reflusso.

Raccomandazione 7

Pulizia e disinfezione delle superfici: dei protocolli ben definiti dovrebbero essere seguiti.

La circolare del ministero della Salute, pubblicata sul sito ANDI, raccomanda di disinfettare le superfici con ipoclorito di sodio 0,1%, dopo pulizia con detergente neutro⁵

L’OMS raccomanda :

  • 70% di alcol etilico per disinfettare piccole superfici
  • ipoclorito di sodio al 0,5% (equivalente a 5000 ppm) per la disinfezione delle superfici

Ma cosa fare se non si hanno a disposizione questi agenti?

Diversi studi fatti sul SARS-CoV e sui H-CoV (Human-CoV), dimostrano come tanti altri agenti biocidi funzionino contro questo tipo di virus. E’ assolutamente plausibile pensare che il SARS-CoV-2 non faccia eccezioni.

Infatti, il sito della United States Environmental Protection Agency ha redatto una lista con più di 250 disinfettanti efficaci contro il SARS-CoV-2.

Raccomandazione 8

Gestione corretta degli scarti medicali e dei dispositivi medici riutilizzabili: ci deve essere una gestione corretta degli scarti e dei rifiuti medicali.

La gestione dei dispositivi medici e il loro processo di ricondizionamento deve essere impeccabile. Per ulteriori dettagli, abbiamo affrontato in questo tema in questo articolo.

Speriamo che queste informazioni vi aiutino nel riaprire il vostro studio dentistico, aiutandovi a vincere la battaglia contro il “Coronavirus”.

Ovviamente, ci sono molte altre cose da considerare e il tema è in continua evoluzione. E’ importante che rimanere aggiornati con le ultime notizie per poter riaprire lo studio in massima sicurezza.

Referenze

  1. PENG, Xian, et al. Transmission routes of 2019-nCoV and controls in dental practice. International Journal of Oral Science, 2020, 12.1: 1-6.
  2. http://www.salute.gov.it/portale/malattieInfettive/dettaglioFaqMalattieInfettive.jsp?lingua=italiano&id=228
  3. Wax, R. S. & Christian, M. D. Practical recommendations for critical care and anesthesiology teams caring for novel coronavirus (2019-nCoV) patients. Canadian Journal of Anesthesia/Journal canadien d’anesthésie
  4. KAMPF, Günter, et al. Persistence of coronaviruses on inanimate surfaces and its inactivation with biocidal agents. Journal of Hospital Infection, 2020.
  5. https://www.andi.it/la-circolare-del-ministero-della-salute-con-gli-ultimi-aggiornamenti-su-indicazioni-e-chiarimenti/
  6. https://www.who.int/publications-detail/water-sanitation-hygiene-and-waste-management-for-covid-19
  7. https://www.epa.gov/pesticide-registration/list-n-disinfectants-use-against-sars-cov-2

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